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Le diverse tipologie di input

Input è un termine inglese con significato di «immettere» che in campo informatico definisce una sequenza di dati o informazioni che vengono immessi in un sistema di elaborazione tramite un dispositivo di input. Nei primi elaboratori il più semplice dato di input era il bit, che conteneva un'informazione binaria: zero oppure uno. Era fornito con l'impostazione di un interruttore (switch) o un pulsante. Successivamente diventava un carattere quando all'elaboratore veniva connessa una tastiera; la pressione del singolo tasto veniva convertita in una serie di bit (inizialmente 5 (codice Baudot), poi 7 e 8 (codice ASCII)). Altro passo in avanti fu l'avvento delle schede perforate che permettevano di introdurre 80 caratteri alla volta. Prima delle schede perforate i dati di input erano indifferentemente istruzioni o dati di lavoro. Con l'avvento delle schede perforate si iniziò a distinguere le istruzioni dai dati di lavoro

Mouse

Cos'è?

Il mouse è un dispositivo di puntamento portatile che traduce il movimento bidimensionale rispetto ad una superficie piana nel movimento di un cursore su uno schermo, permettendo un controllo fluido dell'interfaccia grafica di un computer. I mouse dispongono anche di uno o più pulsanti per consentire varie operazioni e ai quali possono essere assegnate varie funzioni di input. Spesso dispongono anche di altri elementi, come per esempio la rotellina che consente la funzione di scorrimento verticale.

Funzionamento

Nel tipo di mouse più vecchio, detto informalmente "a pallina", vi sono: una sfera solitamente in metallo rivestita di gomma, che muove le ruote forate (ruote foniche) dell'encoder, due trasduttori, due fonti luminose infrarossi e le rasmissioni al computer. I primi mouse ottici utilizzavano un LED e una serie di trasduttori ottico-elettrici (fotodiodi) per rilevare il movimento relativo alla superficie d'appoggio. Questi mouse potevano essere utilizzati solo su speciali superfici con una rete di sottili linee orizzontali e verticali che possono essere distinte dal mouse per capire la direzione del movimento. I mouse laser sono essenzialmente mouse ottici che utilizzano un laser al posto di un LED per l'illuminazione del piano d'appoggio. Come conseguenza si ha una maggiore risoluzione nell'acquisizione dell'immagine, che si traduce in migliore precisione e sensibilità di movimento.

Tastiera

Cos'è?

La tastiera, in informatica, è una periferica di input del computer destinata all'inserimento manuale di dati, numerici o alfanumerici, nella memoria del computer e al controllo del computer stesso. Può essere incorporata nell'unità centrale del computer (come ad esempio avviene negli home computer e nei computer portatili) o essere una periferica esterna o interna.

Funzionamento

La tastiera è una serie ordinata di tasti la cui pressione permette l'inserimento, nella memoria del computer, di un particolare carattere, oppure l'esecuzione di un particolare comando da parte del computer. A tal fine, su ogni tasto, compare una serigrafia che ricorda all'utente a quale carattere o comando corrisponde il tasto. Normalmente, alla pressione di un singolo tasto corrisponde un singolo simbolo grafico. Se la maggior parte dei tasti genera in una finestra del monitor la scrittura di una lettera, un numero o di un carattere, esistono tasti o combinazioni di tasti, da premere simultaneamente, che fanno eseguire al terminale determinate operazioni.

Controller

Cos'è?

Un controller, detto anche game controller, è una periferica per sistemi di intrattenimento, usato per fornire l'input in un videogioco. Un controller è tipicamente connesso a una console o a un computer da un cavo o da una connessione senza fili. La funzione principale di un controller è di governare il movimento/azione di un corpo/oggetto giocabile o comunque influenzato da eventi in un videogioco. I tipi di controller più comuni sono joystick e gamepad, mentre possono essercene di più specifici per determinati generi di gioco, ad esempio volante per giochi di guida, cloche per simulatori di volo.

Funzionamento

Il funzionamento di un controller si basa su un ciclo logico iterativo: riceve segnali di input da sensori o interfacce, li confronta con un valore di riferimento (setpoint) e genera un output per correggere o attivare un sistema. Attraverso un processore interno, il controller esegue algoritmi che traducono i dati grezzi in comandi operativi, inviando impulsi elettrici agli attuatori per eseguire l'azione richiesta. Questo processo, spesso regolato da una retroazione (feedback), permette al dispositivo di monitorare costantemente i risultati e regolare in tempo reale le prestazioni per mantenere l'equilibrio del sistema.